Ecco cosa ha fatto l’Europa per noi

Cosa ha fatto l’Europa per i cittadini europei? Se dovessimo fare un elenco completo rischieremmo di stare qui all’infinito, ma alcune cose meritano di essere messe in evidenza. A partire da quelle che tutti già conosciamo.

L’Europa ha tutelato l’agricoltura europea, senza l’Unione europea probabilmente in molti Paesi d’Europa i produttori agricoli sarebbero in difficoltà. Inoltre ha introdotto forme di protezione della qualità dei prodotti, che per l’Italia sono essenziali. Mi riferisco ovviamente ai marchi come il doc, il dop o il biologico.

L’Europa ha anche abolito il roaming, che ha significato per tutti gli europei la possibilità di usare i nuovi strumenti tecnologici senza ritrovarsi addebitate bollette da centinaia di euro non appena passata la frontiera. Frontiere che sono state defunzionalizzate grazie al trattato di Schengen.

Molti invece non sanno che grazie all’Unione europea oggi c’è la portabilità delle pensioni per tutti coloro che lavorano o hanno lavorato in più Paesi europei. Senza l’Unione europea questi praticamente non avrebbero avuto pensione perché in nessuno Stato membro avrebbero avuto gli anni minimi per poterla richiedere.

Fondamentale per i cittadini europei è anche la tessera sanitaria. Noi abbiamo una tessera sanitaria che ci consente di essere curati in tutta Europa. Dopo l’uscita della Grande Bretagna dall’Unione europea questo è diventato uno dei problemi dei molti britannici che sono residenti nel territorio europeo.

Altra innovazione dell’Europa è il Passaporto europeo, che ci fornisce il diritto alla tutela da parte di qualsiasi ambasciata o consolato dell’Unione europea quando siamo all’estero, se non è presente un’ambasciata italiana o il consolato. Non si tratta quindi solo di una questione formale.

Si potrebbe andare avanti all’infinito, altre azioni dell’Europa che devono essere ricordate sono le politiche per la parità di genere, i fondi europei per i territori, le politiche per ridurre le diseguaglianze tra i territori, le politiche attive del lavoro rese possibili dal fondo sociale europeo, il programma Erasmus. E poi l’euro: per le imprese, che facevano i prezzi dei propri prodotti in lire il rischio era che in caso di svalutazione della lira avessero una perdita e non un profitto dalla vendita; per loro è stata fondamentale la stabilità dei prezzi che ha garantito l’euro.

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