Ancora troppi casi di omofobia: l’Europa sia presidio dei diritti

L’Europa è territorio di pace, di integrazione ed è la patria dei diritti. Uno dei diritti fondamentali dell’uomo e della donna è quello di vivere la propria sessualità liberamente. Questo però non accade ovunque. Se in un Paese, tendenzialmente progressista, come il nostro i casi di omofobia sono ancora troppi, in altri Stati del nostro continente la situazione è ben peggiore. L’impegno del Parlamento europeo deve essere quello di mettere in campo ogni azione possibile per contrastare ogni forma di violenza contro la comunità GLBTQI e per contrastare nella nostra società la strisciate cultura del diverso. Voglio ricordarlo in occasione della Giornata Mondiale contro l’Omofobia.

A QUESTO LINK È POSSIBILE PRENDERE VISIONE DI TUTTI I PROVVEDIMENTI PROPOSTI DALL’INTERGRUPPO LGBTI AI QUALI IO HO SEMPRE VOTATO A FAVORE

Nel 2017 mi pronunciai pubblicamente per denunciare le violenze che la comunità omosessuale subiva in Cecenia. All’epoca le associazioni GLBTQI denunciarono l’esistenza di luoghi fisici dove i cittadini ceceni venivano rinchiusi per la sola “colpa” di essere gay. Posti all’interno dei quali subivano violenze fino, in alcuni casi, alla morte. Torture, botte e addirittura l’elettroshock. Cose di questo tipo in Europa non possono e non devono accadere. Il compito dell’Unione europea è quello di battersi perché vengano garantiti i diritti umani in ogni Stato dell’Unione europea.

La nostra attenzione però non deve essere rivolta solo a quelle situazioni tragiche, in cui l’omofobia sfocia nel carcere e nella repressione fisica. Dobbiamo guardare anche a casa nostra. In Italia, secondo i dati di Arcigay, i casi di omofobia nell’ultimo anno sarebbero aumentati di oltre il 30%: 187 casi da maggio 2018 a oggi, 72 in più rispetto al rilevamento precedente. Questo è dovuto all’imbarbarimento della nostra società. L’odio e la discriminazione sono stati sdoganati ed è compito nostro invertire la tendenza. Per farlo dobbiamo mettere in campo politiche concrete e promuovere la cultura dei diritti.

È anche per questo che in questi giorni ho sottoscritto l’appello proposto da Arcigay. L’Unione Europea è terra di democrazia e patria dei diritti umani, per questo con la mia candidatura mi impegno affinché i diritti delle persone GLBTQI siano garantiti e tutelati in ogni Stato Membro e anche al di fuori dell’Unione Europea. In questo preciso momento storico più che mai è importante ribadire con forza che l’Europa è la nostra casa comune in cui tutti devono essere tutelati e mai scenderemo a patti con chi non rispetta i diritti umani.

Per essere sempre aggiornati sull’Europa seguitemi

su Telegram: https://telegram.me/mbresso

su Twitter: https://twitter.com/mercedesbresso

su Facebook: https://www.facebook.com/mercedesbresso/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.