La lotta al cambiamento climatico priorità del prossimo Parlamento europeo

È bello vedere come tanti ragazzi e ragazze oggi siano scesi in piazza per chiedere con forza politiche vere per contrastare il cambiamento climatico. Il fatto che a farlo sia la parte più giovane della nostra società ci deve dare speranza.

La lotta al cambiamento climatico deve essere una delle principali priorità dell’Europa che nascerà dal voto di domenica 26 maggio. Per raggiungere questo obiettivo però dobbiamo impegnarci ad andare oltre gli slogan per mettere in campo politiche serie ed efficaci.

Fino a oggi le norme ambientali sono state tutte imposte dall’Europa, l’Italia è sempre stata l’allievo remittente con continui riavvii nell’applicazione delle direttive. Noi siamo sempre andati al traino dell’Europa. Abbiamo degli accumuli di problemi non facilmente affrontabili nella loro complessità, anche se ci sono le piccole amministrazioni che hanno avviato nel tempo novità importanti.

Uno degli obiettivi delle amministrazioni regionali, che hanno competenza in materia ambientale sulla base delle linee guida europee, deve essere quello di sviluppare tecnologie innovative. Dobbiamo fare della fase di conversione ambientale una fase di opportunità: nuove idee, sfruttamento delle tecnologie, nuove possibilità di lavoro. Oggi ci troviamo davanti a un accumulo lungo decenni di problemi mai affrontati.

Se vogliamo andare verso un modello di sostenibilità ambientale vero dobbiamo partire dai due pilastri che sono presenti nel documento che il Gruppo S&D – da vicepresidente del Gruppo ho contribuito a scriverlo – ha prodotto per la prossima legislatura del Parlamento europeo: sostenibilità ambientale e politiche sociali sono temi strettamente connessi perché se le persone non arrivano alla fine del mese non possono preoccuparsi della fine del mondo

L’Unione europea si è data l’obiettivo di intervenire offrendo percorsi e soluzioni accettabili che non tocchino la sostenibilità anche economica del sistema e spingendo i singoli Stati membri a legiferare in una certa direzione. Alle persone dobbiamo spiegare con ottimismo che è possibile ridurre l’impatto che abbiamo sull’ambiente in modo intelligente, di questo dobbiamo convinvere le persone.

La Politica agricola comune (PAC) dell’Unione europea per esempio va sempre piu verso la sostenibilità ambientale. Nelle nuove risorse economiche che verranno stanziate è previsto che 1/3 sarà destinato al green in agricoltura. Tra circa 60 anni perderemo la fertilità di gran parte dei nostri territori, dobbiamo tornare alla rotazione agraria per aumentare la fertilità dei suoli. Dobbiamo diminuire le monocolture e il bisogno di pesticidi. Noi su questo abbiamo una grande responsabilità perché siamo nella zona più fertile d’Italia. L’Europa sta finanziando questi progressivi processi di conversione.

Inoltre 1/3 dei fondi strutturali della prossima programmazione saranno destinati alla riduzione di consumi, all’efficienza e alle fonti rinnovabili. I giovani ci chiedono di decarbonizzare l’europa ed emissioni zero entro il 2050. Per arrivarci dobbiamo agire in modo strutturale e progressivo insieme alle amministrazioni locali.

Infine abbiamo proposto che i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni unite diventino imperativi per arrivare alla sostenibilità del pianeta. Va superato l’attuale semestre europeo, deve diventare il momento in cui si fa il punto sulla realizzazione progressiva degli obiettivi da parte degli Stati membri. Credo che sia arrivato il momento di pensare di sanzionare i Governi che non rispettano questi obiettivi, le sanzioni non possono limitarsi alle questioni di bilancio. Sono però anche convinta che gli stessi Governi debbano a loro volta dare gli obiettivi ai territori e periodicamente controllarne il raggiungimento.

L’Europa deve essere leader nella lotta al cambiamento climatico, e solo da leader può anche essere competitiva. Spieghiamo ai cittadini e alle cittadine che salvare il pianeta significa salvare le persone. La natura va avanti anche senza di noi; saremo noi che scompariremo.

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