5 anni in Europa

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Si stanno concludendo cinque anni di legislatura europea difficili e significativi.

Tra i ricordi più belli di questo quinquennio, la nomina a Coordinatrice per il Gruppo S&D nella Commissione Affari Costituzionali (AFCO) e il Rapporto Bresso-Brok, base della posizione del Parlamento sui 60 anni della firma dei Trattati che hanno fondato la Comunità europea, la nostra Unione di oggi.

Sono stata poi nominata Vicepresidente del Gruppo, responsabile degli affari economici e sociali, contribuendo alla stesura del Report sull’equità sostenibile, un documento che ridisegna la nostra posizione per un futuro sostenibile, che tenga insieme persone ed ambiente.

Qui vi presento una breve sintesi di questi cinque anni di lavoro!

Altri traguardi ci aspettano…verso gli Stati uniti d’Europa

Se vogliamo continuare a contare nello scacchiere internazionale il futuro del nostro Continente passa attraverso gli Stati Uniti d’Europa. Uniti siamo più forti e competitivi.

Politica estera e di difesa, un bilancio adeguato, politica monetaria, una politica fiscale equa che contrasti i paradisi fiscali e che eviti la concorrenza sleale, sia all’interno che all’esterno dell’UE.

Lotta al cambiamento climatico e sviluppo sostenibile per persone ed ambiente, energia, sicurezza, gestione dei flussi migratori.

Sono tutti esempi di fenomeni globali che possono essere gestiti solo insieme.

Se vogliamo mantenere la nostra indipendenza e sovranità, dobbiamo unire le forze con i nostri partner europei e difenderci insieme da un mondo sempre più aggressivo.

I nostri territori- la nuova politica di coesione

Il futuro dell’Europa si costruisce soltanto mettendo insieme i bisogni e le potenzialità dei diversi territori europei: città, zone rurali e di montagna.

Nella nuova programmazione, abbiamo ottenuto un aumento dei fondi dedicati allo sviluppo delle città e finalmente anche una linea di finanziamento destinata alle zone non urbane, in particolare rurali e di montagna.

In questi anni, ho fatto mia la battaglia sulle zone rurali e di montagna, fondando l’Intergruppo RUMRA al Parlamento europeo, perché chi vive e lavora in territori montani, rurali e periferici deve avere gli stessi diritti e stesse opportunità di tutti gli altri cittadini europei.

Sono stata relatrice per la Strategia macroregionale alpina ( EUSALP ) e ho promosso l’Agenda europea per le aree rurali, montane e periferiche, che è stata votata recentemente dal Parlamento.

Insieme ai colleghi di RUMRA, abbiamo supportato il nuovo Programma Smart Villages, che seguirà l’esempio del suo predecessore Smart Cities, per individuare soluzioni innovative per rilanciare questi territori spesso dimenticati.

Le opportunità dell’Europa- sviluppo, crescita e diritti sociali

Sono stata relatrice in Commissione REGI per il nuovo Fondo sociale europeo +, che rappresenta insieme al FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale) il principale strumento economico europeo per lo sviluppo, la crescita, la formazione e il lavoro.

Ho seguito come Vicepresidente del Gruppo i primi passi per l’attuazione del Pilastro europeo per i diritti sociali, che ha visto l’approvazione della Garanzia per i bambini, Garanzia Giovani, sostegno diretto agli enti locali e al Terzo settore.
Questo nuovo Pilastro, fortemente voluto da noi socialisti e democratici, stabilisce 20 principi e diritti fondamentali uguali in tutta Europa. Ci batteremo affinché siano tradotti al più presto in misure e normative concrete.

Sono stata relatrice negli anni dei provvedimenti che hanno lanciato e poi ampliato il Piano Juncker: nuovi investimenti, sostegno alle imprese – soprattutto piccole e medie – che hanno aiutato il nostro paese a ripartire dopo la crisi, senza creare ulteriore debito. Nella prossima legislatura diventerà InvestEU e sarà particolarmente rivolto agli investimenti pubblici e sociali.

Trasparenza in UE – Per la difesa della Democrazia
Lo scandalo di Cambridge Analytica ha dimostrato la facilità con la quale è possibile manipolare le opinioni dei cittadini utilizzando i loro dati personali e comportamentali, influenzandone poi le scelte politiche.

Difesa dei dati personali, lotta alle fake news, salvaguardia dei sistemi democratici sono stati i miei impegni concreti.

Sono stata relatrice per il Regolamento sullo statuto e il finanziamento dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee perché la trasparenza e la correttezza nella spesa dei soldi pubblici è un principio fondamentale.

Mi sono concentrata anche su misure rivolte a un controllo politico della Commissione europea da parte del Parlamento europeo, come istituzione eletta direttamente dai cittadini, proponendo di abbassare la soglia per lanciare la mozione di censura; maggiore trasparenza dei negoziati internazionali; voto a maggioranza e non all’unanimità in Consiglio.

Riformare l’Europa – Migliorare l’Europa per renderla più forte e vicina ai cittadina

L’Europa che conosciamo non è un dogma: ho lavorato per migliorarla, renderla più forte e vicina ai cittadini partendo dalle opportunità del trattato di Lisbona e superando così complessità e tempi richiesti da una modifica dei trattati internazionali. Il mio rapporto è una delle basi da cui sono partiti i Capi di Stato europei per dare il via libera alla Difesa comune europea.

L’UE è efficace solo se dotata di poteri e risorse adeguate. Ho così lavorato alla riforma del sistema di risorse proprie dell’UE, attingendo ad esempio da un’imposta per i grandi giganti del web che troppo spesso fuggono dai loro doveri verso la società.

Mi sono fatta promotrice quindi di una Risoluzione sull’equilibrio di genere nelle nomine nel settore degli affari economici e monetari dell’UE. Per le donne è ora di godere di pari opportunità anche in Europa.

Ho lavorato anche alla Brexit: per garantire i diritti di tutti i cittadini europei e britannici e per preservare l’integrità del mercato comune europeo con tutte le sue libertà fondamentali. Il caos generato dalla Brexit ci fa capire come l’Europa sia sempre più necessaria per competere nel mondo globale.

Si stanno concludendo cinque anni di legislatura europea difficili e significativi.